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Il voto elettronico tra standard europei e principi costituzionali. Prime riflessioni sulle difficoltà di implementazione dell’e-voting nell’ordinamento costituzionale italiano

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Il contributo si interroga sulle problematiche connesse all’implementazione del voto elettronico nel contesto costituzionale italiano, annunciata, in via sperimentale, nella legge di bilancio 2020. Il nostro ordinamento si caratterizza per una interpretazione decisamente rigorosa delle garanzie di personalità, eguaglianza, libertà e segretezza, poste dall’art. 48, comma 2, Cost. a salvaguardia della genuina espressione del voto, mentre un contesto di voto elettronico può richiedere l’applicazione più rigorosa di un principio e più blanda di un altro, nel rispetto dell’obiettivo generale di elezioni e referendum democratici. Di qui, la necessità di trovare nuovi e adeguati modi per valutare la conformità ai requisiti costituzionali dei sistemi di voto di tipo elettronico.

Per il rispondere a siffatto interrogativo il contributo muove da una riflessione sulla nozione di voto elettronico e sul suo impatto sul diritto di voto e i suoi tradizionali requisiti, guardando sia alla più recente giurisprudenza costituzionale in materia, sia agli standard elaborati a livello europeo e internazionale proprio al fine di garantire il rispetto da parte dell’e-voting dei principi del patrimonio elettorale comune. A partire da questi ultimi tenta, quindi, di declinare le garanzie di universalità, personalità, uguaglianza, libertà e segretezza del voto, allorquando sono coinvolte modalità di voto elettronico e, in particolare, quella modalità (remote electronic voting) che consente all’avente diritto di esprimere il proprio voto anytime e anywhere. Il percorso consente di cogliere le difficoltà giuridiche connesse alla sua implementazione nell’ordinamento italiano e di prospettare alcune possibili soluzioni interpretative.

 

 

The paper analyses issues related to the implementation of e-voting in the Italian constitutional context, announced, on an experimental basis, in the budget law 2020. Our system is characterized by a strict interpretation of the guarantees of personality, equality, freedom and secrecy, provided by art. 48, paragraph 2, of the Constitution to safeguard the genuine expression of the vote, while a context of electronic voting may require more rigorous application of one principle and looser than another, respecting the general objective of democratic elections and referendums. Hence, the need to find new and appropriate ways to assess the compliance of electronic voting systems with constitutional requirements.

In answering this question, the paper starts from a reflection on the notion of e-voting and its impact on the right to vote and its traditional requirements, looking both at the most recent constitutional jurisprudence on the subject and at the standards developed at European and international level in order to ensure that e-voting respects the principles of the common electoral heritage. Starting from the latter, therefore, it attempts to decline the guarantees of universality, personality, equality, freedom and secrecy of voting, when electronic voting modalities are involved and, in particular, that modality (remote electronic voting) that allows the voter to vote anytime and anywhere. The path allows to grasp the legal difficulties related to its implementation in the Italian legal system and to propose some interpretative solutions.

 

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Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
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