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LA RIFORMA DEL TITOLO V COST.

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Premessa. – 1. Le esigenze cui rispondere. – 2. Le risposte contenute nel progetto governativo di riforma.


Premessa
I tre temi sui quali siamo chiamati a riflettere durante questo incontro (riforma del Titolo V Cost., riforma del bicameralismo, e riforma della legge elettorale) e che riguardano i tre principali oggetti che in questo momento sono al centro del dibattito politico sulle riforme, sono stati divisi in due distinte sezioni, ma è evidente che essi sono strettamente intrecciati e dunque una qualche sovrapposizione sarà forse inevitabile. Anch’io occupandomi del primo tema farò qualche riferimento, ma molto rapido al secondo).
A differenza delle ragioni che portano oggi a rivedere la nostra formula bicamerale (ne parleranno altri) che sono note da tempo e che da tempo hanno avuto risposte diverse, peraltro mai giunte al traguardo della loro messa in opera, credo che qualche parola vada spesa sulle esigenze che spingono verso una riforma del Titolo V, così come riscritto dalle leggi costituzionali del 1999 e 2001. Credo cioè che convenga partire dal chiarire quali sono (o sembrano essere a seguire il dibattito di questi ultimi mesi) le esigenze cui si intende rispondere nel por mano dopo nemmeno 15 anni ad una riforma che quando fu varata fu salutata quasi unanimemente come una spinta decisiva verso quel salto di qualità e di efficienza che il regionalismo italiano aspettava da tempo, venendo rafforzati tutti i principali elementi dell’autonomia (da quella statutaria, a quella legislativa, a quella amministrativa a quella finanziaria), ma nel segno di una più chiara e marcata responsabilizzazione dei livelli di governo regionali. Una volta chiarito questo punto, si può poi valutare se e in che misura le modifiche proposte siano in grado di rispondere in modo soddisfacente a tali esigenze, evitando di fornire giudizi basati, come qualche volta mi è capitato di leggere in questi giorni) sulle proprie opzioni personali, sul modello di regionalismo che ciascuno di noi è andato elaborando nel corso delle proprie riflessioni personali.

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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