rivista AIC pittogrammarivista AIC logo

Spigolature sui lavori preparatori dello Statuto Veneto

Visualizza

SOMMARIO: 1.- La lunga gestazione dello statuto del Veneto: verso una svolta?. 2.- I decreti legislativi regionali. 3.- Il Presidente della Giunta come “Governatore del Veneto”. 4.- La funzione “deliberante” delle Commissioni consiliari. 5.- Il “particolare legame con il territorio”. 6.- Forme e condizioni particolari di autonomia alla Provincia di Belluno. 7.- La questione di fiducia. 8.- Cenni conclusivi.

1.- La lunga gestazione dello Statuto del Veneto: verso una svolta?.
A quasi dodici anni di distanza dalla l. cost. n. 1 del 1999, e malgrado gli espliciti moniti della Corte costituzionale , il Consiglio regionale non è ancora riuscito a dare un nuovo statuto alla Regione Veneto, tra le poche (assieme a Basilicata e Molise ) ad esserne tuttora sprovvista. Come dimostrano alcuni contributi che hanno cercato di ricostruire le vicende statutarie nel corso della VII e VIII legislatura regionale , le ragioni che stanno a monte di questa impasse sono molteplici, e non hanno contorni ben definiti.
Dall’insieme dei dati disponibili si ricava che, nella VII legislatura, i lavori relativi al nuovo statuto sono stati avviati, tutt’altro che tempestivamente, solo nell’aprile del 2002. Il Consiglio si è concentrato prima di tutto sulla necessità di modificare il proprio regolamento interno per consentire la partecipazione di tutte le forze politiche consiliari alla Commissione per lo statuto e per il regolamento , organo di nuova istituzione chiamato ad esaminare le proposte di revisione statutaria presentate. A seguito dell’introduzione di tali innovazioni nel regolamento consiliare, nel maggio del 2003 la Commissione si è finalmente insediata, ma, a causa del disaccordo tra le forze politiche in ordine alla scelta del suo Presidente, ha potuto iniziare l’esame dei vari progetti, il primo dei quali risaliva addirittura all’ottobre del 2000, solamente nell’autunno successivo.
In seguito, dopo un ampio lavoro istruttorio arricchito da consultazioni e audizioni aperte al territorio, e grazie all’apporto, in qualità di esperti, di costituzionalisti come Lorenza Carlassare, Mario Bertolissi e Franco Pizzetti, nell’agosto del 2004 la Commissione licenziava un proprio testo, lasciando peraltro aperti, e quindi da definire in Consiglio, alcuni aspetti di principio. In seno al Consiglio, tuttavia, su questioni come l’integrazione dei cittadini stranieri e l’estensione del diritto di voto a loro favore, il riconoscimento o meno del ruolo sociale di altre forme di convivenza oltre alla famiglia fondata sul matrimonio, il riferimento ai valori della Resistenza, le posizioni delle forze politiche di maggioranza e di opposizione sono apparse assolutamente inconciliabili, e il dibattito in Aula è risultato del tutto sterile, al punto che, dopo più di un mese di inutili discussioni, nell’ottobre del 2004 il progetto di revisione dello statuto è stato definitivamente accantonato .
 

NUMERO E ARGOMENTI:  
banner giappichelli
banner
banner
banner
banner

L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Sandro Staiano
Direttori della Rivista AIC: Elisabetta Catelani - Claudio Panzera - Fabrizio Politi - Antonella Sciortino


ilmiositojoomla.it