rivista AIC pittogrammarivista AIC logo

JEFFERSON, MADISON E IL MOMENTO COSTITUZIONALE DELL’UNIONE. A PROPOSITO DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE SULL’EQUILIBRIO DI BILANCIO

Visualizza

L’equilibrio del bilancio tra costruzione federale dell’Unione e costituzionalismo.
Durante i dibattiti svoltosi all’epoca della Convenzione di Philadelphia T. Jefferson si chiedeva se un padre avesse il diritto naturale di seppellire i figli sotto una montagna di debiti e, in termini più strettamente politici, se una generazione potesse giustificare il fatto di contrarre ingenti debiti prevedendo di farli pagare alle generazioni successive. Se Jefferson rispondeva che i successori sono «per natura esenti dai debiti dei loro predecessori», J. Madison, all’opposto, riteneva che gli obblighi finanziari possono essere trasmessi da una generazione all’altra per il fatto che alcuni obiettivi nazionali fondamentali possono essere raggiunti solo sulla base di una divisione intertemporale del lavoro .
Di questa disputa, che segna uno dei momenti genetici del costituzionalismo moderno, voglio evidenziare non tanto i termini della questione –generazione presente versus generazioni future- quanto il momento e il luogo in cui si svolse: la Convenzione di Philadelphia che, come tutti sappiamo, segna il passaggio dalla dimensione confederale a quella federale degli Stati Uniti d’America. Senza timore di esagerare può sostenersi che, per analizzare il significato della L.cost.1/2012, occorre tenere sullo sfondo quel momento costituente. Sarebbe infatti un errore giudicare la riforma inforcando le sole lenti del diritto costituzionale nazionale. Insieme alle riforme sostanzialmente ‘gemelle’ della Germania, della Spagna e della Francia (ancora in itinere), essa si inserisce in un complesso scenario globale di mutamenti economici scatenati dalla crisi economico-finanziaria iniziata nel 2007.
La riforma costituzionale opera su due livelli, unionale e nazionale. Con riguardo al primo, essa realizza una limitazione di sovranità in materia di bilancio a favore delle istituzioni dell’Unione, la cui ragione ultima può essere rinvenuta solo se si assume che la messa in sicurezza dei conti pubblici rappresenta una fase indispensabile e propedeutica alla dimensione federale dell’Unione .
 

NUMERO E ARGOMENTI:  
banner cacuccied
banner giappichelli
banner
banner
banner

L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


ilmiositojoomla.it