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Il diritto soggettivo al referendum dei promotori e l'assenza di un rimedio effettivo per farlo valere. Spunti da un caso piemontese di modifica della normativa oggetto del quesito.

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Sommario: 1. Un'intricata vicenda processuale e le questioni in discussione. 2. La qualificazione della
pretesa azionata come "diritto soggettivo pubblico". 3. I criteri per decidere se una richiesta di referendum
rimanga ammissibile in caso di modifica delle disposizioni interessate. 4. La questione dell'eventuale diritto
al risarcimento del danno non patrimoniale. 5. L'assenza di un rimedio per la tutela effettiva delle ragioni dei
promotori. 6. L'assegnazione del giudizio di ammissibilità del referendum regionale alla competenza della
Commissione di garanzia.
1. Un'intricata vicenda processuale e le questioni in discussione
La scelta del Governo dapprima di sospendere l'efficacia1 e in seguito di abrogare quasi interamente2 la
normativa che aveva previsto il ritorno al nucleare3, con il dichiarato scopo di evitare il referendum su tale
normativa in programma per il 12 e 13 giugno 20114, ha suscitato vibranti polemiche da parte dei promotori
di quel referendum.
Com'è noto, l'operazione del Governo non ha sortito gli effetti che esso si proponeva, dal momento che
l'Ufficio centrale per il referendum, accogliendo le istanze dei promotori, ha ritenuto che «una analisi testuale
portata» sulle disposizioni abrogative, «non disgiunta da una analisi degli obbiettivi di quella articolata
disciplina, porta alla inevitabile conclusione che le norme di legge in esame fanno salva, nell’immediato e
contro la volontà referendaria, una scelta attuale nuclearista definendo anche le articolazioni e gli strumenti
attraverso i quali essa è, e resta, immediatamente operativa»5. L'Ufficio centrale ha pertanto disposto il
trasferimento della richiesta di abrogazione referendaria sulle nuove norme, riformulando il quesito.

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L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
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