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L’Europa aspira a diventare uno Stato sociale?

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Il lavoro ha ad oggetto il mutamento nell’indirizzo politico europeo esplicitato dal Programma 2019-2024 della Commissione europea, dai lavori sulla Conferenza sul futuro dell’Europa e dalla risposta alla crisi sanitaria da Covid-19. Più precisamente, il saggio indaga le ripercussioni sull’assetto normativo e istituzionale dell’Unione determinate dal radicarsi di una matrice sociale informata al principio di solidarietà prescritto dai Trattati a lungo contraddetto da politiche fondate sulla preminenza del principio di concorrenza. Ricostruita la volontà delle istituzioni europee di rafforzare la solidarietà sociale, posta a fondamento dell’Agenda della Commissione von der Leyen e dei lavori per la Conferenza sul futuro dell’Europa, l’analisi prende in considerazione anche la risposta europea alla crisi sanitaria da Covid-19. Si ritiene che la messa in discussione di alcuni capisaldi del tradizionale diritto economico europeo, a favore dell’approccio solidaristico che ha condotto all’adozione del Next Generation EU e delle altre misure finanziate attraverso il ricorso all’indebitamento, racchiuda in sé un potenziale trasformativo in grado di coniugare la ripresa economica con un ripensamento delle regole fiscali e di bilancio. Reputato poco realistico un puro e semplice ritorno all’assetto istituzionale e normativo pre-emergenziale, il lavoro si interroga, in una prospettiva de iure condendo, sul destino dei principi di pareggio di bilancio e del mantenimento della stabilità dei prezzi previsti dal TFUE, dagli accordi intergovernativi (come il c.d. Fiscal Compact) e dalle Costituzioni che, come la nostra, a quei principi si sono adeguate. Il saggio si conclude sostenendo che tale mutato indirizzo politico, sebbene non consenta ancora di parlare di uno Stato sociale europeo, evidenzia quanto meno l’aspirazione dell’Unione a diventarlo.

 

 

The work deals with the change in the European political direction expressed by the Pro- gram 2019-2024 of the European Commission, the work on the Conference on the Fu- ture of Europe and the response to the health crisis by Covid-19. More precisely, the essay investigates the repercussions on the regulatory and institutional structure of the Union determined by the taking root of a social matrix informed by the principle of sol- idarity prescribed by the Treaties, long contradicted by policies based on the primacy of the principle of competition. Having reconstructed the will of European institutions to reinforce social solidarity, which is the foundation of the von der Leyen Commission's Agenda and the work of the Conference on the Future of Europe, the analysis also takes into consideration the European response to the Covid-19 health crisis. It is believed that the questioning of some of the cornerstones of traditional European economic law, in favor of the solidarity-based approach that led to the adoption of the Next Generation EU and other measures financed through recourse to debt, contains a transformative potential capable of combining economic recovery with a rethinking of fiscal and budg- etary rules. Given the unrealistic nature of a mere return to the pre-emergency institu- tional and regulatory set-up, the work questions, in a de iure condendo perspective, the fate of the principles of balanced budgets and maintenance of price stability provided by the TFEU, intergovernmental agreements (such as the so-called Fiscal Compact) and the Constitutions which, like ours, have adapted to those principles. The essay concludes by arguing that this change in political direction, even though it does not yet make it possible to speak of a European welfare state, at least highlights the Union's aspiration to become one.

 

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