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ISTANZE INDIPENDENTISTE NELL’UNIONE EUROPEA

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Nei mesi scorsi l’Unione europea ha assistito alla riproposizione di istanze autonomistiche di diversa intensità in alcuni suoi Stati membri.
A prescindere dall’esito di tali iniziative, la loro manifestazione induce a riflettere sull’impatto che la disgregazione di uno Stato membro produrrebbe rispetto all’Unione europea per quanto in particolare riguarda la ridefinizione dei rapporti fra Bruxelles e i (nuovi?) Paesi che dovessero sorgere per effetto della disgregazione di uno Stato membro e la necessità di assicurare a tutte le componenti dell’Unione e, soprattutto, ai suoi cittadini, una pari rappresentanza.
In riferimento alla prima questione, l’attenzione si soffermerà in particolare sulle due alternative attualmente prospettate in dottrina e riconducibili agli artt. 48 e 49 TUE, mettendone in luce i profili di forza e quelli di criticità. In riferimento alla seconda, si cercherà di sottolineare, pur nella consapevolezza della delicatezza degli equilibri coinvolti, l’esigenza di rivedere alcuni di quei meccanismi rappresentativi degli Stati membri che potrebbero incentivare talune realtà territoriali europee, già spinte da motivi autoctoni, a perseverare nella ricerca dell’indipendenza anche nella prospettiva di ottenere un maggiore ”peso” in Europa.

 

Over the last months the European Union has had to deal with a new wave of independence claims in some of its Member States.
Regardless the exit of those initiatives, their proposition itself leads to some considerations about the impact that the break-up of one member State should cause against the European Union. This paper will deal with two of the issues arising from such situation: the redefinition of the relations between the EU and the Countries deriving from the break-up of a Member State and the need to ensure to all the components of the Union, specially to its citizens, an equal representation.
With regard to the first issue, the paper will focus on the two possibilities actually proposed by the doctrine, founded respectively on art. 48 and on art. 49 TUE, underlining the strengths and the weaknesses of both.
With regard to the second issue, although considering the fragility of the balances involved, the paper will uphold the necessity of partially reconsidering the current representation mechanisms that could boost the independence claims of some territorial entities, already moved by “native” reasons, with the aim to gain a greater “weight” in Europe.

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


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