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Il referendum consultivo sul nucleare nella Regione Sardegna: concorso di competenze e necessità di aprire un confronto pubblico

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Il novantasette per cento dei cittadini della Regione Sardegna si è pronunciato – tramite referendum consultivo - in senso contrario rispetto all’istallazione sul proprio territorio di impianti nucleari: la vicenda mostra, ancora una volta, come la scelta di tornare al nucleare non possa prescindere dall’apertura di un serio confronto pubblico.

1.La scelta nucleare e il referendum consultivo sardo
Il tentativo di iniziativa governativa di tornare al nucleare ha provocato molteplici avverse reazioni tra le quali il referendum popolare consultivo, svoltosi in Sardegna il 15 e 16 maggio 2011. I cittadini sono stati chiamati ad esprimere un parere sull’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive. L’esito del voto è stato netto: il novantasette per cento dei votanti si è espresso in senso contrario alla scelta nucleare nel territorio sardo.
Il referendum popolare consultivo è stato richiesto - come consente la l. statutaria Sardegna, n. 1/2008, art. 5 - dagli elettori che hanno presentato, alla Cancelleria della Corte di Appello di Cagliari, più di sedicimila sottoscrizioni alla richiesta di referendum consultivo popolare .
Le questioni sollevate dalla proposizione del referendum consultivo in tema di nucleare creano non pochi interrogativi concernenti la sua ammissibilità e il suo valore. Il referendum consultivo sardo si inserisce all’interno di una travagliata vicenda scaturita dal tentativo di tornare al nucleare che ha creato un doppio fronte di opposizioni: quello regionale, giocato a colpi di ricorsi e di interventi legislativi - tesi ad evitare la localizzazione degli impianti nucleari nel territorio regionale - e quello referendario abrogativo che ha coinvolto tutti i cittadini a livello nazionale.
Sulla prima questione la Corte costituzionale ha affermato che un intervento organico di “ritorno” al nucleare implica l’adozione di una disciplina statale che, inevitabilmente, incide su diversi ambiti di competenza legislativa concorrente ed esclusiva. Pertanto, in materia di energia nucleare, l’intervento legislativo statale deve essere esercitato nel rigoroso rispetto del principio della leale collaborazione .

 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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