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CUMULO TRA SANZIONI PENALI E AMMINISTRATIVE: DOPPIO BINARIO O BINARIO MORTO? "MATERIA PENALE", GIUSTO PROCESSO E NE BIS IN IDEM NELLA SENTENZA DELLA CORTE EDU, 4 MARZO 2014, SUL MARKET ABUSE

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L’articolo – che riproduce il testo della relazione svolta dagli autori all’incontro di studio sull’argomento organizzato il 4 giugno 2014 dalla Associazione Bancaria Italiana – esamina la por-tata e le conseguenze della sentenza della Corte EDU sul caso Grande Stevens contro Italia, che ha giudicato lesivo della convenzione l’assoggettamento di condotte di market abuse sia a sanzioni pe-nali, e quindi al relativo procedimento giudiziario, sia alle pesanti sanzioni amministrative pecunia-rie irrogate dalla Consob. Gli autori convengono sulla qualificazione come “penale” in senso con-venzionale del procedimento davanti alla Consob ai fini dell’applicazione delle garanzie del giusto processo. Esaminano poi le conseguenze della pronuncia della Corte di Strasburgo sia in relazione alla vicenda specifica, sia per il futuro e in relazione ai principio convenzionale del “ne bis in i-dem”. In proposito fanno riferimento  ai casi, non infrequenti  in Italia specie nell’ambito tributario, in cui la legge, in deroga al principio di specialità, ammette il cumulo di sanzioni penali e ammini-strative per gli stessi fatti. Gli autori concludono accennando alla opportunità di ripensare la materia costruendo in chiave di garanzie una “teoria generale dell’illecito” a carattere unitario, quale che sia il tipo di sanzioni applicabili. 


The article – that reproduces the text of the authors’ report at the meeting about the issue or-ganized on June 4th 2014 by Associazione Bancaria Italiana- examines the scope and consequences of the judgment of the Court of Human Rights on the case Grande Stevens v. Italy, that judged as a violation of the Convention the subjection of market abuse conducts both to criminal penalties, consequently to a criminal prosecution, and to the heavy administrative pecuniary sanctions applied  by the Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob). The authors agree on the classification as "criminal", in the conventional sense, of the proceedings before Consob for the purpose of the application of fair trial guarantees. Afterwards they examine the consequences of the decision of the EctHR in relation to the specific case and, for the future, in relation to the scope of the principle "ne bis in idem". In this regard they refer to cases, not infrequent in Italy in particular in the tax area, in which law, derogating from the principle of specialty, admits the cumulative application of both criminal and administrative penalties for the same offenses. The authors conclude by mentioning the opportunity to reconsider the matter by building a unitary "general theory of the offense", in terms of guarantees, whatever the type of penalties provided.

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