CORTE COSTITUZIONALE, ORDINANZA N. 55 DEL 2001 (G.U., 1° S.S., N. 9 DEL 23 FEBBRAIO 2011)
Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale - Reati e pene – Circostanze aggravanti comuni – Previsione quale circostanza aggravante della commissione dello stesso da parte di soggetto che si trovi illegalmente sul territorio nazionale – Denunciata violazione dei principi di uguaglianza, di ragionevolezza, di offensività, di colpevolezza, della finalità rieducativa della pena – Denunciata lesione del principio di non discriminazione in ragione della nazionalità e dell’inviolabilità della libertà personale – Sopravvenuta declaratoria di illegittimità costituzionale della disposizione oggetto del giudizio – Sopravvenuta assenza di oggetto della questione di legittimità costituzionale – Manifesta inammissibilità – Art. 61, n. 11 bis cod. pen., introdotto dall’art. 1, lett. f, d.l. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazione dall’art. 1 della l. 24 luglio 2008, n. 125 – Cost., artt. 3, 10 primo comma, 13, 25 secondo comma, 27 primo e terzo comma; CEDU, art. 14; XII prot. addizionale alla CEDU, art. 1; Carta dei diritti fondamentali dell’UE, artt. 20 e 21; Patto internazionale sui diritti civili e politici, artt. 2 primo comma, 14 primo comma; Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, artt. 2 primo comma e 7.
(1) - È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 61, n. 11 bis del codice penale, in relazione agli artt. 3, 10 primo comma, 13, 25 secondo comma, 27 primo e terzo comma Cost., poiché nelle more del giudizio introdotto dai giudici a quibus la disposizione oggetto dello stesso è stata dichiarata incostituzionale (Corte cost., sent. n. 249 del 2010) e, conseguentemente, la questione è divenuta priva di oggetto.
Il Tribunale di Agrigento ed il Tribunale di Latina hanno sollevato tre questioni di legittimità costituzionale aventi ad oggetto l’art. 61, n. 11 bis cod. pen., introdotto dall’art. 1, lett. f, del d.l. 92/2008 (recante Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito con modificazioni dall’art. 1 della l. 125/2008 (c.d. pacchetto sicurezza).